Il problema della sottoquotazione
Molti freelance sottoquotano per paura di perdere il cliente. È un errore che si paga caro — non solo economicamente, ma in qualità del lavoro, stress e sostenibilità del business. Un progetto mal quotato diventa un progetto che fai con meno energia e meno cura.
La verità è che il cliente giusto non sceglie solo il prezzo. Sceglie competenza, chiarezza e fiducia.
Il nostro metodo: bottom-up
Non partiamo mai dal "quanto può spendere il cliente". Partiamo dal basso: quanto ci costa davvero produrre questo progetto?
- Pre-produzione: briefing, sopralluogo, scriptwriting, coordinamento logistico.
- Produzione: giorni di ripresa, crew, attrezzatura, spostamenti.
- Post-produzione: montaggio, color grading, sound design, grafica, revisioni.
- Margine: quello che rimane per reinvestire e crescere.
Se non sai quanto ti costa produrre qualcosa, non puoi sapere se stai guadagnando o perdendo.
Come presentiamo il preventivo
Non mandiamo mai un numero secco. Il preventivo racconta il valore del progetto: cosa include, cosa esclude, quante revisioni sono previste, la tempistica. Questo elimina il 90% dei malintesi post-consegna.
Usiamo tre fasce — base, standard, premium — che permettono al cliente di scegliere in base al budget senza che noi dobbiamo continuamente ritrattare.
Gestire la trattativa
Quando il cliente dice "è troppo", non abbassiamo semplicemente il prezzo. Chiediamo: "Cosa puoi togliere dal progetto?". Ogni riduzione di prezzo corrisponde a una riduzione di scope. Questo insegna al cliente il valore reale di ogni elemento.
Il preventivo come primo atto creativo
Un preventivo ben fatto non è solo un documento commerciale — è il primo atto creativo del rapporto con il cliente. Dimostra che hai capito il progetto e che sei un professionista che si prende cura dei dettagli. Spesso il cliente decide di lavorare con te già da come è scritto il preventivo.